Il fatturato dice quanto hai lavorato, non quanto hai guadagnato
Il fatturato registra ciò che è stato venduto. Non sottrae materiali, subappalti, personale, ore tecniche, rilavorazioni, sconti, costi finanziari e tempo del titolare. Per questo un fatturato elevato può convivere con poca liquidità e un utile debole.
- Fatturato: valore delle vendite
- Margine di contribuzione: quanto resta dopo i costi variabili
- MOL/EBITDA: risultato della gestione operativa
- EBIT: risultato dopo ammortamenti e svalutazioni
- Utile: risultato finale dopo oneri e imposte
Il margine va letto anche servizio per servizio
Il conto economico descrive l’azienda nel complesso. Per decidere quali lavori spingere serve però una lettura per servizio o tipologia di commessa. La media può nascondere un servizio che finanzia gli altri e uno che consuma risorse pur generando ricavi.
Due lavori fatturano 100.000 €. Il primo è ben definito, incassa per avanzamento e richiede poche correzioni. Il secondo parte con prezzo tirato, accumula varianti e blocca il saldo. Il fatturato è identico; il valore rimasto no.
Collega ogni numero a una decisione
Un indicatore è utile quando modifica una scelta: prezzo minimo, condizioni di pagamento, tipo di cliente, soglia d’ingresso o decisione di eliminare un servizio. Guardare i numeri senza distinguere i servizi produce consapevolezza, ma non ancora strategia.
- Quale servizio lascia più margine?
- Quale assorbe più struttura?
- Quale espone maggiormente la cassa?
- Quale genera più correzioni?
- Quale merita davvero di crescere?
Cosa fare adesso
- 1Recupera fatturato e costi
- 2Distingui costi variabili e struttura
- 3Attribuisci ore interne
- 4Confronta servizi diversi
- 5Trasforma il confronto in una decisione
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