Parti dal consuntivo, non dalla percentuale immaginata
Raccogli il ricavo effettivo e sottrai acquisti, materiali, subappalti e manodopera direttamente collegata. Poi aggiungi gli elementi che spesso restano fuori: sopralluoghi, revisioni del preventivo, coordinamento, trasferte, rilavorazioni, assistenza e gestione delle contestazioni.
- Ricavo effettivamente fatturato
- Costi diretti
- Ore interne
- Ore del titolare
- Varianti eseguite e non fatturate
- Sconti e lavori rifatti
Il tempo del titolare non è gratuito
Se una commessa richiede continue decisioni del titolare, quel tempo ha un costo e limita la capacità dell’impresa. Ignorarlo fa apparire redditizi servizi che in realtà vendono una competenza personale difficilmente replicabile.
Un lavoro chiude con 12.000 € di differenza fra ricavi e costi diretti. Dopo aver attribuito quaranta ore del titolare, tre revisioni, due sopralluoghi extra e una rilavorazione, il margine disponibile cambia in modo sostanziale.
Confronta preventivo e consuntivo per imparare
Il confronto non serve a cercare un colpevole. Serve a migliorare il prossimo preventivo: correggere quantità, ore, condizioni, esclusioni, acconti e procedura delle varianti. Una commessa dovrebbe rendere il sistema più preciso.
- Dove abbiamo sottostimato?
- Quale attività non era prevista?
- Quale costo si ripete?
- Cosa va scritto meglio?
- Quale soglia minima deve cambiare?
Cosa fare adesso
- 1Chiudi ricavi e incassi
- 2Raccogli tutti i costi
- 3Valorizza le ore interne
- 4Registra extra non fatturati
- 5Aggiorna il modello di preventivo
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